sabato 27 dicembre 2008

Auguri


Giorni belli ma troppo frenetici per riuscire a scrivere un post come si deve...
Vi auguro delle Buone Feste (anche se per il Natale vi arrivano tardi) con tutto il cuore!
probabilmente il prossimo post arriverà nell'anno nuovo... nel frattempo quindi buoni ultimi giorni del 2008 e che il 2009 vi porti ciò che desiderate di più...
Peace and Love a tutti!

domenica 21 dicembre 2008

Merry Yule!


Yule ( 21 Dicembre)

La notte del solstizio invernale è la notte più lunga dell'anno. L'oscurità trionfa e già prepara il cammino e si trasforma in luce. Il respiro della natura è sospeso. Tutto aspetta nel calderone, Il Re Oscuro si trasforma nella luce infante. Chiamiamo il Sole dal grembo della notte. Poichè è una festa solare, è celebrata col fuoco e il nome di Yule. E' il tempo in cui lasciar andar via le nostre paure,i nostri dubbi,le idee logore e i progetti finiti - qualsiasi cosa della nostra vita che ci tiene lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita. E'' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce. Si esprime il desiderio di essere persone migliori nell'anno che verrà. In questa lunga notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.

Yule è il solstizio invernale. E' il momento in cui le ore del giorno sono le più brevi dell'anno, e ovviamente, vi è la notte più lunga. La Dea da vita al Dio, rappresentando la rinascita della luce. E' il momento dell'anno in cui gli spiriti della Terra (e dei boschi) sono spinti a riposare, per prepararsi al lavoro che ci sarà nel ridare alla Terra i nuovi boccioli di vita, con la Primavera.

La parola Yule si crede derivi dalla parola scandinava o anglosassone "Iul", o addirittura dal norvegese "jul" che significa "ruota", quindi una data che segna il punto definitivo nella Ruota dell'Anno.
Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che desse i regali. Prima che Babbo Natale diventasse popolare nell'epoca vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime leggende raccontano che Babbo Natale guidasse un cavallo bianco, non una slitta piena di renne. Questo ci ricorda per l'appunto Odino e Sleipner. Il vecchio "Babbo" era anche una figura molto particolare, a tratti terrorizzante, soprattutto per le persone cattive e con intenti poco onorevoli. (ce ne vorrebbe uno così per i n ostri politici).

Gli antichi Greci festeggiavano una celebrazione simile per assistere il Dio Cronos in battaglia contro Zeus e i Titani. I Romani invece festeggiavano il Dio Saturno. La festa difatti si chiamava Saturnalia e iniziava a metà dicembre per finire il primo di Gennaio. Si era soliti dire "Jo Saturnalia" quando ci si incontrava mascherati per le strade e si utilizzava queste giornate per fare grossi e lauti pranzi, andare a trovare gli amici e parenti e per scambiarsi dei regali di buona fortuna chiamati Strenae (da qui la tradizione delle strenne natalizie). Decoravano le loro case con ghirlande di alloro e sui sempreverdi venivano accese candele. Gli schiavi venivano resi liberi.
Celebrazioni venivano tenute in onore degli spiriti dei boschi. Gli alberi venivano portati nelle case e decorati con campanelle, candele e con nastrini dai colori brillanti per attrarre gli spiriti. Pane, frutta e noci venivano appesi sui rami per dare cibo agli stessi. Canti di gruppo erano anche un modo per guidare gli spiriti al rifugio delle case e i ceppi venivano accesi per dare calore.
Questa festa è stata adattata dalla tradizione Pagana nella celebrazione più famosa del Natale.

I Sassoni celebravano Modranect il 24-25 Dicembre. Significa la notte della Madre. Era la celebrazione della nascita del sole per il solstizio d'inverno. Il giorno che seguiva la notte della Madre era per festeggiare la Dea.

Yule coincide con la celebrazione del Natale. Questo Sabbat rappresenta la rinascita della luce, nella notte più lunga dell'anno, la Dea da alla luce il Sole Bambino e aspetta la nuova luce.

Il solstizio invernale è stato spesso associato alla nascita del " Re Divino", molto prima della nascita del cristianesimo. Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. Non ha mai cambiato il suo significato nel tempo. Del resto Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l'arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce del mondo. La tradizione cristiana dell'albero di Natale ha le sue origini nella celebrazione pagana di Yule. Famiglie pagane portavano un albero in casa così che gli spiriti dei boschi avrebbero avuto un posto dove restar caldi nei mesi invernali. Campanelle erano appese ai rami così che si poteva riconoscere quando uno spirito era presente. Il cibo era appeso per farli mangiare e una stella a cinque punti, il pentagramma, simbolo dei 5 elementi, era messo a capo dell'albero. I colori della stagione, rosso e verde, sono anche di origine pagana, così come l'abitudine di scambiarsi i regali.

L'angioletto sopra l'albero di Natale, in realtà in molti posti della Germania, diventa una streghetta, per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell'anno. Anticamente si era soliti posizionare una luce, proprio per simboleggiare la rinascita del sole.

Anche se cade nel momento più scuro dell'anno, Yule è un momento sacro e di pace. La concentrazione del singolo dovrebbe essere verso la famiglia, gli antenati, la pace e la serenità.

Come pèotete vedere il nostro natale ha origine ben più antiche e si festeggiava praticamente nello stesso modo... il cristianesimo ha deciso questa data proprio per fare in modo che la gente festeggiasse ma ne ha cambiato un pò il significato e ora ci parla dell'unico dio, del credere, che il natale si festeggia per la nascuìita di cristo...ecc...

Io penso che ogniuno può credere quello che vuole o non credere affatto l'importante però è non travisare la realtà.

mercoledì 17 dicembre 2008

Buon compleanno!

Eh si cari amici questo piccolo blog compie un anno... un anno intenso e con molti vissuti belli ma anche con tante arrabbiature, soprattutto politiche e sociali, tante novità nella mia vita che il blog ha evidenziato e fatto conoscere anche a voi.
Ringrazio chi legge questo piccolo diario... gli amici (quelli che non commentano mai perchè sono degli stronzi...eheheh), i nuovi amici,quelli conosciuti proprio grazie a questo blog e che con piccole frasi di conforto o di conferma mi hanno aiutato ad avere più stima di me!
Grazie a tutti!

domenica 14 dicembre 2008

In vista di cambiamenti

metto qui alcune frasi che sono sulla destra del blog perchè presto vorrei cambiarne un pò l'aspetto... ma non voglio che vadano del tutto perse...


"La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete."
Émile Zola

"Appena dio appare l'uomo si annienta".
Bakunin

"Padre nostro, che sei nei cieli, Restaci!
E noi resteremo sulla terra, Che a volte è così bella."
J. Prevert

"Il prete è come un bagarino all'ingresso del paradiso"
Henry Louis Mencken (scrittore americano)

"Io sono circondato da preti che ripetono incessantemente che il loro regno non è in questo mondo, eppure allungano le mani su tutto quello che possono prendere"
Napoleone

"Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio "
Giorgio Gaber

"Inferno cristiano: fuoco; inferno pagano: fuoco; inferno maomettano: fuoco; inferno indù: fiamme. A credere alla religioni, dio è un rosticciere"
Victor Hugo

"Dobbiamo mettere in discussione la logica distorta di avere un dio onnisciente ed onnipotente, che crea degli umani difettosi, e poi dà loro la colpa dei suoi stessi errori "
Gene Roddenberry (creatore di Star Trek)

"La fede è una corda alla quale si rimane appesi, quando non ci si impicca "
Sören Kierkegaard

"L'uomo e' soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo? "
Friedrich W. Nietzsche

"Stolti del mondo voi che avete formata la religione, gli maggiori asini del mondo siete voi che per grazia del cielo avete riformata la corrotta fede"
Giordano Bruno

"Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre "
Arthur Schopenhauer

"Puoi chiamare Dio in mille modi: Dio, Allah, Buddha, Geova, Yahvè, Ernesto...tanto non ti risponde. "
Corrado Guzzanti

"Il Vaticano è la più grande forza reazionaria esistente in Italia: forza tanto più temibile in quanto è insidiosa e inafferrabile. "
Antonio Gramsci

"Il nemico è il cattolicesimo, avido di potere, oscurantista, assetato di sangue. Non ha mai esitato a creare martiri della conoscenza ogni volta che si è trovato in posizioni di potere. "
Sigmund Freud

"Avevo una ragazza e dovevamo sposarci, ma c’era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli. "
Woody Allen

mercoledì 10 dicembre 2008

Giornata mondiale dei diritti umani



54^ Giornata Mondiale dei Diritti Umani: l'occasione per educare al rispetto
Sono passati 60 anni da quando nel 1948, mentre il mondo ancora contava i 60 milioni di vittime della II guerra mondiale e scivolava inesorabilmente nella guerra fredda, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
LaDichiarazione si compone di 30 articoli. 30 articoli che sanciscono i diritti inalienabili dell'uomo alla salute, all'educazione, al nutrimento, a un matrimonio e a una famiglia, alla partecipazione alla vita pubblica, alla libertà da torture e da arresti arbitrari. 30 articoli che hanno raccolto forse il più alto consenso morale, ma allo stesso tempo sono stati al centro del più alto numero di violazioni da parte di ogni stato del mondo. Sì perché i rapporti annuali dimostrano come anche i paesi più "civilizzati", Italia compresa, rientrano nella lista nera. Da qui la necessità di ricordare costantemente sia i progressi registrati negli ultimi decenni, sia l'esistenza di milioni di persone al mondo che non godono nemmeno delle loro libertà naturali di essere umani.Sono passatti 56 anni da quando nel 1948, mentre il mondo ancora contava le 60 milioni di vitteme della II guerra mondiale e scivolava inesorabilmente nella guerra fredda, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei Diritti Umani.Ne sono passati

Il tema dell'educazione era qualche anno fa (e dovrebbe esserlo sempre) al centro della Giornata Mondiale per i Diritti Umani. L'educazione ai diritti umani costituisce infatti una strategia d'investimento per migliorare la situazione sul lungo periodo. Da un lato, grazie alla consapevolezza dei propri diritti, le persone che vivono in uno stato di negazione di libertà hanno l'opportunità di argomentare e sostenere le loro rivendicazioni. Dall'altro lato l'opinione pubblica dei paesi in condizione privilegiata viene sensibilizzata in merito a questa tematica.
«L'educazione ai diritti umani è fondamentale per le società che intendono sviluppare una cultura dei diritti umani. È uno strumento per promuovere l'uguaglianza e per incoraggiare la partecipazione popolare ai processi decisionali entro sistemi democratici. È un investimento nella prevenzione delle violazioni dei diritti umani e nei conflitti violenti», ha dichiarato Louise Arbour, alto commissario per i diritti umani dell'ONU. Gli fa eco il segretario generale Kofi Annan: «L'educazione ai diritti umani è molto più di lezioni scolastiche o di una giornata a tema; è un processo per equipaggiare le persone con gli strumenti necessari per vivere le loro vite in sicurezza e dignità».

Il problema è che di diritti se ne parla come si parla di costituzione... cioè in maniera vuota quasi come se, visto che sono carte scritte,vengano date per scontate e i diritti ci sono e vengono rispettati... ma apriamo gli occhi! Non viene rispettato quasi nulla di queste carte, ci prendono in giro, diritti?! di morire a 16 anni in grecia per una pallottola di un poliziotto? di venir stuprate quase ogni giorno (e questo in tutto il mondo) ?di dare istruzione solo a chi può permetterselo... vedi la riforma italiana? ecc..ecc.. ecc..

Proprio in questi giorni, grazie agli ennesimi no della chiesa che pensa solo a se stessa e mai al prossimo come insegnava Gesù, le convenzioni onu sui diritti di disabili e omosessuali si sono fermate... basta! dovremmo mettere davvero in pratica quello che dicono costituzione e la carta dei diritti! farle rispettare come leggi sacre!

Concordo con un'educazione alla pace e ai diritti fondamentali, ormai mi conoscete.. ma basta parlarne e non fare niente... bisogna iniziare da subito... se avete figli, nipoti insegnate loro il rispetto, il valore della pace e della tolleranza perchè fra poco a scuola ci insegneranno tutto l'opposto!


venerdì 5 dicembre 2008

diritti dei disabili: vaticano dice no!


Il 3 dicembre il vaticano non firma la convenzione Onu per i diritti sui disabili perchè manca l'inserimento del divieto di aborto... allora ora comincio ad arrabbiarmi sul serio...
1) manca perchè c'è una legge che permette gli aborti
2) perchè l'aborto deve essere scelta della persona... fanno presto loro a parlare ma poi sono le famiglie che devono accudire il disabile a volte molto grave senza il sostegno di nessuno nè dello stato nè tanto meno della chiesa.
3) perchè se il vaticano dice no si blocca tutto... basta!... l'europa è laica o no?

In più questo no è venuto nel giorno nazionale dei disabili...cos'è una presa per il culo?

Io ci lavoro con ragazzi disabili, fisici e psichici... la chiesa non può capire cosa significa sia per loro che spesso si sentono diversi sia per i familiari... e loro bloccano tutto perchè non c'è un divieto dell'aborto?! basta... perchè non si occupano solo della fede come dovrebbero fare?!

scusate il post un pò incazzato e incazzoso ma davvero non ne posso più di veder venir negati i diritti, soprattutto dei più deboli per far piacere alla Chiesa.

venerdì 28 novembre 2008

E scende giù dal ciel, neve...


E si la vostra gatta bastarda si senti proprio come la gatta dell'immagine (sembro proprio io)... è stata una settimana dura... tra lavoro, riunioni di equipe, code agli sportelli della segreteria universitaria, camera mia da mettere a posto,sono andata in piscina con i ragazzi disabili del centro dove lavoro... è stato bellissimo , divertentissimo ma stancante da matti,insomma un sacco di cose da fare e neanche il mio moroso vicino... già perchè è in trasferta, sigh... Comunque domani torna per il fine settimana e almeno domenica riusciamo a vederci poi tornerà in toscana, risigh!
Ma ora la neve mi ha rinfrescato, alleggerito, dato felicità, mi sento anche un pò meno bastarda... mi direte tutto solo per la neve?
Già perchè fa molto natale e io adoro il natale, i credenti mi diranno "ma è una festa cristiana e tu sei atea"... bè a parte che l'origine del natale è più antica ma comunque io la prendo come festa per rilassarsi pensare al prossimo e soprattutto agli amici... adoro fare regali!
In più la neve ha un potere magico su di me...starei ore a fissarla e contemplarla dalla finestra...
così ecco qualche foto fatte da casa purtroppo, spero domani di riuscirne a fare un pò prima del lavoro uscendo per il mio paesino...
La gatta vi saluta e si gode il calduccio mentre fuori nevica...

mercoledì 19 novembre 2008

Una candela accesa per ogni donna vittima di violenza!


Giornata internazionale
contro la violenza sulle donne

Accendi anche tu una candela, mostra la solidarietà e la voglia di cambiare questo percorso!

Copia ed incolla l'intero messaggio e facciamolo girare, oppure crea un nuovo messaggio nel nostro blog ed incollalo direttamente lì!

Facciamolo girare!
Facciamoci sentire!

Accendiamo tante candele ed illuminiamo questa giornata!

La sera tra il 24 ed il 25 novembre, accendi anche tu una candela e mettila vicino alla finestra... per un attimo saremo tutti più vicini!

L'Aquilone Rosa Onlus
www.laquilonerosa.org
www.laquilonerosa.forumattivo.com

domenica 16 novembre 2008

Rubrica: davanti allo specchio

ecco altre frasi per riflettere... stavolta prese dal libro di Frank McCourt le ceneri di Angela di cui consiglio caldamente la lettura e anche la visione del film.

  • Io lo so che ai grandi le domande dei piccoli non piacciono. Loro possono domandarti di tutto: Com'è andata a scuola? Sei un bravo bambino? Hai detto le preghiere? Ma se per caso tu domandi a loro se hanno detto le preghiere rischi di beccarti uno scappellotto.

  • Il maestro dice che è una cosa meravigliosa morire per la fede e papà dice che è una cosa meravigliosa morire per l'Irlanda e allora io mi domando se al mondo c'è qualcuno che ci vorrebbe vivi.

  • Chissà come farò a morire per l'Irlanda se per l'Irlanda devo anche cantare e ballare, Chissà perchè non mi dicono mai: Mangia le caramelle, non andare a scuola e và a farti una nuotata per l'Irlanda.

  • Io mi domando perchè ci sia gente che ha fame se il mondo è pieno di latte e mele.

  • E' permesso dire che vuoi bene a Dio, ai neonati e ai cavalli vincenti ma tutto quello che non rientra in questi casi è segno che ti manca una rotella.

  • Nell'uovo c'è tutto quello che ti serve, nella birra tutto quello che vuoi.

  • Se fa bel tempo c'è gente che gioca a croquet, il gioco dei protestanti, o che passeggia chiaccherando e ridendo tutta acchittata con vestiti a fiori e giacche sportive con gli stemmi e i bottoni d'oro, gente che a vederla non penseresti mai che c'è la guerra.

venerdì 14 novembre 2008

Rabbia e Paura


Nove sagome nere di cartone, alte circa due metri, che raffigurano poliziotti in tenuta antisommossa con il manganello impugnato alla rovescia e la scritta in rosso "Diaz", sono stati installate stamani nel sottoportico dell'Accademia Linguistica di Belle Arti nella centrale Piazza De Ferrari. La performance, realizzata al termine dell'ultima udienza del processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8, è opera di alcuni stranieri picchiati nella scuola che si sono costituiti parte civile al processo.

Dopo la sentenza di ieri sui fatti del g8 alla scuola Diaz provo molta rabbia e tristezza ma sopratutto paura per il futuro... non me la sento di dire molto...so solo che l'immagine qui sopra che prima voleva rappresentare una condanna ora rappresenta la realtà che continuerà a essere presente... quelle sagome ora ridono e sono in mezzo a noi...


mercoledì 12 novembre 2008

Noi abbiamo fatto 30, tu fai 31


Ennesima bella iniziativa di Amnesty International... in occasione dei 60 anni dalla dichiarazione dei diritti umani vi si chiede a voi di scrivere il 31 articolo...
Amnesty ha fatto e sta facendo molto per l'umanità intera e quindi anche per te che stai leggendo questo stupido blog... quindi che ti costa... partecipa!

clicca qui per partecipare all'iniziativa

Festeggia insieme a noi il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Partecipa all’iniziativa di Amnesty International aggiungendo
ai 30 articoli che compongono la Dichiarazione
il tuo personale 31° articolo.

Il 10 dicembre 2008 una giuria di Amnesty International selezionerà i cinque migliori articoli che potrebbero
diventare il "31° articolo".

Gli articoli selezionati verranno pubblicati sul sito www.amnesty.it, sulla newsletter ufficiale e sul notiziario trimestrale della Sezione Italiana di Amnesty International distribuito a tutti i soci.

Inoltre se inviti uno o più amici Amnesty International ti rilascerà il Passaporto dei Diritti Umani personalizzato con i tuoi dati! Il passaporto, illustrato da Jean-Michel Folon, raccoglie i 30 articoli che compongono la Dichiarazione dei Diritti Umani ed afferma il tuo sostegno alla causa. Il passaporto dei Diritti Umani ti verrà inviato in formato elettronico via e-mail.

P.S: nella foto Eleonor Roosvelt and Human Rights Declaration

martedì 11 novembre 2008

Verità per Farid


GENOVA Immigrato vola da una caserma dei cc. Corteo di protesta

«Morto come Pinelli». Ed è giallo
Alessandra Fava
GENOVA

Gli arabi invocano Allah perché riceva Aufi Farid nel suo paradiso, schierati tutti, uomini e donne, dietro uno striscione con «un altro morto di stato» che attraversa le strade e i vicoli del centro storico. Poi allo stesso megafono gli italiani spiegano alla folla: «Ieri è volato un algerino dalla finestra di una stazione dei carabinieri. Dopo quarant'anni un altro omicidio di Stato».
Aufi è stato arrestato l'altro ieri pomeriggio dopo un borseggio. La versione ufficiale è che si è lanciato dalla finestra della stazione dei carabinieri della Maddalena, di fronte al porto Antico, a un passo da via del Campo, per sfuggire all'arresto non per suicidarsi e che ha precedenti anche per omicidio. Soccorso da un'ambulanza, è morto in rianimazione al Galliera quattro ore dopo. Secondo gli amici algerini è andato tutto diversamente: «All'una era con sua moglie a mangiare in una trattoria. Alle 14,30 è stato fermato e alle 19,30 l'ho visto qui a terra - racconta un amico algerino - era sotto una delle ultime finestre verso Caricamento, aveva una maglietta rossa marca Puma, una giacchetta gialla, una cintura nera e un paio di jeans. Ma che cosa è successo tra le due e mezza e le sette e mezza. Perché lo hanno tenuto dentro così tanto?».
La moglie italiana di Farid, detto Fabio, morto a 46 anni, Sandra, ancora non si capacita di quello che è successo. Tiene in braccio un bambino di poco più di un anno. Il 12 di novembre cadeva il giorno del loro secondo anno di matrimonio: «Sono venuta qui alle 18 - dice sotto la stazione dei carabinieri della Maddalena in mezzo a una folla di italiani, nordafricani e tanti senegalesi che hanno dato vita a un presidio per tutto il pomeriggio sino a sera - non hanno voluto farmelo vedere, mi hanno solo detto di presentarmi il giorno dopo per il processo in direttissima. Farid comunque per un furto non si sarebbe mai buttato da una finestra. Voglio sapere la verità».
Quando arriva da Marsiglia la madre di Farid, Luisa, accompagnata da sua figlia, Sandra crolla, quasi sviene. Un gruppo di manifestanti, le associazioni del centro storico, quelle antirazziste, ambientalisti, pacifisti, rappresentanti dei comitati e anarchici intanto occupano piazza Caricamento bloccando il traffico: vogliono che i familiari siano ricevuti dai carabinieri e abbiano delle spiegazioni. Intanto in strada uno spray rosso sull'asfalto dice «muore Farid, repressione, razzismo, la sicurezza uccidono». Sulla caserma un cartello con scritto a pennarello «davanti a questa caserma è morto Farid Aoufi, volato dalla finestra 39 anni dopo Pinelli. Chiediamo verità e giustizia». E accanto alla porta e a un «si prega di richiudere il portone verde» qualcuno ha applicato un altro foglio con scritto «Servitevi pure della finestra». Finalmente arriva il comandante della stazione di Portoria che fa salire la madre, la figlia, il capogruppo di Rifondazione in consiglio regionale Marco Nesci e il responsabile del circolo del centro storico Rehal Oudghough, che parla arabo. Ai parenti i carabinieri, visitando con loro la stanza dalla quale è precipitato Farid, hanno spiegato che l'uomo era ammanettato con le mani dietro, per fargli compilare un modulo multilingue gli avrebbero messo le manette davanti e mentre uno dei carabinieri riponeva il modulo su una scrivania, Farid si è divincolato, la finestra era aperta ed è precipitato. «L'unica cosa che ho capito - dice Sandra, la moglie - è che avrebbe avuto tutte e due le mani legate, ma mentre cadeva una manetta si sarebbe sfilata da una mano». Sull'episodio il pm Francesca Nanni ha aperto un fascicolo contro ignoti. Secondo i carabinieri era risultato positivo ai test della cocaina. Farid viveva a Genova da 25 anni.

venerdì 7 novembre 2008

Razzismo

Lampedusa: MSF costretta a chiudere i progetti

Il Ministero dell'Interno non firma il Protocollo d'Intesa

05/11/2008

Medici Senza Frontiere (MSF) ha chiuso il 31 ottobre scorso le sue attività di soccorso medico al molo dell'isola di Lampedusa. MSF è costretta a prendere questa decisione dopo che il Ministero dell'Interno ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d'Intesa e di non rilasciare così le autorizzazioni necessarie perché MSF continui ad operare adeguatamente.

MSF, come negli ultimi anni, chiede di operare sul molo di Lampedusa solo nell’ambito di un Protocollo d’Intesa che definisca gli ambiti di responsabilità e di azione. MSF era l’unica organizzazione indipendente di soccorso medico presente sul molo con un’equipe composta da medici, infermieri e mediatori culturali. Secondo il Protocollo d’Intesa, MSF era responsabile delle attività mediche sul molo in collaborazione con la ASL: visitava quindi i pazienti e ne autorizzava il trasferimento nel centro di prima accoglienza, e nei casi più gravi nel poliambulatorio di Lampedusa. Inoltre MSF era autorizzata a seguire i migranti che presentavano complicazioni direttamente nel centro di prima di accoglienza.
Il protocollo prevedeva altresì il coinvolgimento della ASL Palermo 6 che avrebbe dovuto in questi anni prendere in consegna l’accoglienza sanitaria sul molo.

“La mancanza di un Protocollo d’intesa mina l’efficienza e l’efficacia dell’intervento di MSF” dichiara Loris De Filippi responsabile progetti di MSF Italia. "Chiediamo chiarezza dopo 6 anni di lavoro svolto sul molo gratuitamente e ci piacerebbe capire se, secondo il Ministero e la ASL Palermo 6, c’è ancora bisogno di un servizio di prima assistenza sul molo di Lampedusa, e in caso affermativo chi se ne dovrà occupare e in quali termini e con quali competenze”.

Dal 2002, MSF garantiva cure mediche gratuite d'emergenza ai migranti che sbarcavano sull’isola. Dal 2005 fino ad oggi il team di MSF ha visitato 4.550 migranti, 1.420 solo fra gennaio e ottobre di quest’anno. MSF ritiene che la sua presenza sull'isola sia necessaria fino a quando le autorità sanitarie regionali non saranno in grado di garantire un servizio adeguato di assistenza medica agli sbarchi. Solo nel 2008 sono sbarcate oltre 25mila persone a Lampedusa di cui il 20 % appartenete a categorie vulnerabili come donne e minori inclusi neonati. Le patologie che presentano all’arrivo sono legate alle proibitive condizioni di viaggio: ustioni, ipotermia, complicazioni osteomuscolari tra le più diffuse. Per questo MSF chiede il miglioramento degli standard di accoglienza e che venga quindi garantita assistenza medica specifica sul molo.

giovedì 6 novembre 2008

Nel 1963 Martin Luthe King pronunciava queste parole:

"I am happy to join with you today in what will go down in history as
the greatest demonstration for freedom in the history of our nation."

..ci sono voluti 45 anni, ma qualcosa si è avverato...

e vi saluto con una canzone vecchia, ma che in questi ultimi giorni il buon vecchio Bob ha riproposto in concerto :) The Times they are a-changin'

Fra :)

mercoledì 5 novembre 2008

La speranza di una nuova America


E vinse Obama!
Bè che dire, la mia reazione istintiva sarebbe quella di saltare e festeggiare, ho sentito il suo discorso dopo la proclamazione della vittoria e credo sia la prima volta che un presidente americano parli di diritti di omosessuali e disabili... sono felice ma certo non sono ingenua , ha vinto un nero è vero, gli americani per la prima volta hanno votato un uomo giovane e nero è un grande passo avanti ma sappiamo che spesso chi sale al potere poi pensa solo a sè... spero di sbagliarmi ovviamente e la speranza ce la metto tutta ma ripeto non sono ingenua... un nero a vinto ma la gente muore di fame comunque, la guerra esiste, il Congo soffre e piange i suoi morti e le donne stuprate. Insomma spero che qualcosa cambi in America davvero che quelle di Obama non siano solo parole perchè il mondo ha bisogno di tutti i sogni di cui ci ha parlato, del cambiamento che tanto ha proclamato! Speriamo sia l'inizio di un grande cambiamento globale! Sicuramente per me è l'inizio di una grande speranza!
e poi posso finalmente dire BUSH FOTTITI... e poi morisse come Haider mi farebbe un grande piacere!... va bè torniamo alla speranza che è meglio!

Oggi gli Usa hanno dato testimonianza di un'umanità che vuole cambiare e assumersi delle responsabilità.
Nell'uomo c'è l'umano
Nell'uomo c'è il disumano
non è vero che il disumano stà nella storia ...stà nell'uomo stesso!
L'uomo ha prodotto la Shoa, non la storia..
Forse oggi l'uomo ha scelto l'umano per abbandonare il disumano?
bè io lo spero con tutta la mia forza!


P.S: Fra, che i nostri riti di Samhain abbiano funzionato? l'anno celtico inizia decisamente bene!

martedì 4 novembre 2008

Tra Samhain e Lucca Comics


La festa di Samhain è andata benissimo...
in relatà io e la mia migliore amica Francesca (quella dell'incursione nel blog con il meraviglioso post sull'11 settembre cileno) abbiamo iniziato il giorno prima... avendo il giovedì mattina libero siamo andate a fare spesa per la cena e a preparare la casa, in più abbiamo fatto qualche rito pagano per il buon auspicio perchè Samhain è il capodanno Celtico, abbiamo bruciato le cose brutte scritte su un foglio..sotterato una mela per le fate... insomma tutti riti celtici di molto molti anni fa che secondo me vanno ripresi invece di festeggiare halloween...
la cena venerdì è andata bene gli ospiti fortunatamente sono persone che si sono lasciate andare (un grazie quindi a Ronda, Vale e Fra spalla comodosa), la cena era ottima GRANDE DANILO!
Ora io e Francesca ci documenteremo sempre di più in modo da cancellare dall nostra festa ogni traccia dell'halloween americano, il prossimo anno aggiungeremo lettura di favole, canzoni e la lettura delle rune.
Il 21 dicembre siamo già printe per festeggiare Yule!
... dimenticavo di ringraziare la mia sorellona Francesca per condividere con me tutti questi bei momenti.

Lucca comics è andato benissimo... mi sono accaparrata un pò di disegni e autografi,tra cui quello di Ciruelo.

Per quanto riguarda il cosplay è stato geniale il tipo che si è travestito da soldatino di plastica con tanto di base e la banda bassotti composta da tutta la famiglia compreso un bimbo e il cane...
Ho rincontrato molti amici tra disegnatori e frequentatori del lucca comics e poi lucca è bellissima, se siete appassionati di fumetti o giochi di ruolo non potente non andarci almeno una volta!
Tra i fumetti che ho comprato e che ho già letto vi consiglio "PINOCCHIO - Storia di un bambino " di Ausonia edito dalla Pavesio, molto inquietante ma fa riflettere molto e il disegnatore è bravissimo (questo fumetto l'ho visto spesso da Feltrinelli quindi è facilmente reperibile)
"e se la fiaba del burattino bugiardo fosse stata essa stessa una bugia? rileggendola al contrario se ne ricava un messaggio che spinge alla rivolta."

venerdì 31 ottobre 2008

Felice Samhain


Dopo aver visto l'ennesimo servizio su halloween in televisione dove si continua a dire che halloween è una tradizione nata in america ho deciso di chiarire un pò le idee almeno a chi passa qui sul blog... halloween come viene intesa oggi (festa commerciale o solo per bambini-tipo carnevale) è una trasformazione americana di un'antichissima festa pagana.

La vigilia di Samhain (in irlandese Oidhche Shamhna) era la festività principali del calendario celtico, probabilmente celebrata il 31 ottobre, rappresentava l'ultimo raccolto. Oggi in Irlanda Oíche Shamhna indica la notte di Halloween. I falò hanno sempre avuto un ruolo importante in questa festa. Anche in epoca Cristiana i villici erano usi lanciare nel fuoco le ossa del bestiame macellato (il bestiame aveva un ruolo prominente nel mondo gaelico pre-cristiano). Una volta che i falò erano stati accesi, tutti gli altri fuochi venivano spenti ed ogni famiglia prendeva solennemente il nuovo fuoco dal falò.

Come molte feste celtiche, veniva celebrata a più livelli: dal punto di vista materiale era il tempo della raccolta e dell'immagazzinamento del cibo per i lunghi mesi invernali. Essere soli in questa occasione significava esporre sé stessi ed il proprio spirito ai pericoli dei rigori invernali. Naturalmente, questo aspetto della festa ha perso in epoca moderna gran parte del suo significato, visto che oggi le carestie fortunatamente non costituiscono più un problema come presso le antiche società rurali.

Spiritualmente parlando, la festa era un momento di contemplazione. Per i Celti morire con onore, vivere nella memoria della tribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante (in Irlanda questa sarebbe stata Fleadh nan Mairbh ("Festa dei Morti"). Questo era il periodo più magico dell'anno: il giorno che non esisteva. Durante la notte il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell'ordine ed al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore. Da questo punto di vista le tribù erano un tutt'uno col loro passato ed il loro futuro. Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con l'avvento del Cristianesimo.

Infine, dal punto di vista dell'ordine cosmico, il sorgere dell e Pleiadi, le stelle dell'inverno, segna la supremazia della notte sul giorno. In alcune parti della Bretagna occidentale, si usa cucinare le kornigou, torte a forma di corna di cervo, a simboleggiare il Dio cornuto che perde le corna prima di ritornare nel suo regno nell'Aldilà.

Quando i Romani entrarono in contatto coi Celti, identificarono Samhain con la loro festa dei morti (Lemuria) che era però celebrata nei giorni attorno al 13 maggio. Con la cristianizzazione venne istituita la festa di Oggnisanti(1 novembre), mentre il 2 novembre si celebra il giorno dei morti. Attualmente nei paesi di cultura anglossassone si celebra invece la festa di Halloween.

Infine è arrivato da noi totalmente snaturato dal contesto e del significato prima dal cristianesimo poi dal consumismo.

Io festeggerò Samhain con cena e musiche e natura.
Tornare a festeggiare e rendere rispetto alla natura in questi tempi mi sembra bello. Riappropriamoci delle feste per quello che sono e per l'importanza che hanno!

Vi farò sapere come è andata lunedì perchè sabato e domenica mi aspetta la fiera del fumetto a Lucca!


giovedì 30 ottobre 2008

Poche parole


Sul Decreto Gelmini sapete tutti come la penso, la mia idea di educazione alla pace e formazione per tutti dovrebbe avervi fatto capire che in questo periodo sono incazzatissima... spero nel referendum abrogativo, intanto... si continua a lottare...
Perchè si attacca la scuola? perchè gli studenti sono il futuro che può cambiare il mondo e quindi si cerca di tagliarne le radici!
"La maestra è colei che cambia il mondo un bambino alla volta"

Non ho la mente abbastanza tranquilla per farne un bel discordo lungo... sapete tutti perchè il decreto fa schifo... vi chiedo solo di lottare...TUTTI... anche quel poco che uno può fare deve farlo, è d'obbligo.

Io lotto perchè universitaria, io lotto perchè precaria, io lotto perchè educatrice , io lotto perchè futura madre, io lotto perchè finchè qualcuno soffre si deve lottare!

martedì 28 ottobre 2008

Rubrica: davanti allo specchio


Leggendo molti libri spesso mi capita di trovare delle frasi che mi piacciono tanto e che fanno riflettere... così ho deciso di iniziare una sorta di rubrica.. nella sezione Davanti allo specchio metterò le frasi che man mano leggo nei vari libri e che mi colpiscono e che penso possano far riflettere (da lì la scelta della parola specchio... non è geniale? come no?! ma andate al diavolo!) anche senza dover leggere per forza il libro ma prendendo le frasi isolate.

Cominciamo con il libro che ho appena finito "Il labirinto delle streghe" di Kalogridis:

Abbracciando persino il maligno in agguato, colui che più di ogni altro aveva bisogno di compassione.

Camminavo attraverso gioia e splendore : ma tutto ciò che vedevo era il male e la sporcizia che essi nascondevano.

venerdì 24 ottobre 2008

Comunicazione di servizio


Mi sono appena iscritta a Face book per chi di voi avesse un profilo su "faccialibro" (ahahah) e volesse aggiungermi come amicizia mi mandi pure un messagio alla mail desy.l@email.it
Lo so che non ne potete più di me e state dicendo "no..anche lì no!" però io ve lo dico lo stesso... non si sà mai!

martedì 21 ottobre 2008

Tra lavoro e proteste


Scusate l'assenza ma sono state giornate davvero piene...tanto per cominciare ho iniziato il mio ruolo di tutor in un corso per facilitatori di auto mutuo aiuto,saranno 5 o 6 "lezioni" in tutto ... le lezioni in realtà sono il gruppo stesso di pazienti psichiatrici al quale straordinariamente partecipano queste volontarie per imparare... il gruppo si è aperto moltissimo e sono uscite tematiche forti... subito ho pensato "come ne esco? e adesso che figura faccio davanti a queste volontarie se non sò rispondere?" poi ho staccato la mia mente è ho pensato" faccio come sempre...penso solo al gruppo e ai loro problemi" bè sono stata bravissima mi hanno fatto i complimenti anche le volontarie che oltretutto sono state particolarmente messe alla prova perchè sono uscite tematiche come il suicidio, la solitudine, le paure, il non sentirsi "Normale", credo che se hanno superato questa giornata allora potranno davvero fare le facilitatrici in gruppo di auto aiuto... Per una volta sono fiera di me!

Per il resto sono stata impegnata nella contestazione del decreto Gelmini... purtroppo non ho partecipato pienamente come avrei voluto ma il lavoro non me lo ha permesso...comunque sono stata in manifestazione venerdì scorso, dove fortunatamente c'era parecchia gente tra studenti, insegnanti, mamme ecc.. bella manifestazione davvero...
Si è proseguito con un'assemblea all'aperto davanti alla stazione di Genova Principe per rendere note le decisioni prese nelle altre assemblee, e poi una assemblea lunedì mattina... personalmente l'unica cosa che ho potuto fare è stata quella di farmi dare la lettera che domani darò ai vari dipartimenti della mia facoltà e al preside per fare in modo che anche la mia facoltà partecipi alla protesta insieme a quelle di lettere, giurisprudenza ecc. che sono state le prime a muoversi.

Sul sito di Repubblica ieri c'era questo articolo:

Momento caldissimo per la protesta anti-Gelmini a Genova tra scuola e università. Per giovedì è previsto un atteso incontro- assemblea aperta con le istituzioni nell'aula magna del rettorato intorno alle 17. Saranno presenti tutti i movimenti dell'università, docenti, precari, istituzioni (Comune, Provincia, Regione) l'assessore all'Istruzione Andrea Ranieri, il ministro ombra Roberta Pinotta e il sindaco Marta Vincenzi.


(Ho scelto questa foto perchè in primo piano c'è un mio amico... un pò per la stima e un pò per prenderlo in giro perchè questa foto era anche sulla prima pagina de "Il Secolo XIX".
Ahahaha Ciao Emi!)

Oggi sono partite le lezioni in piazza delle facoltà di Lingue e Lettere, cui presto si unirà anche giurisprudenza. Professori e studenti si sono ritrovati sugli scaloni della chiesa di piazza della Nunziata, a poche decine di metri da via Balbi, la strada dell'ateneo dove hanno sede le facoltà capofila della rivolta, Lettere e Lingue. L'iniziativa sarà replicata nei prossimi giorni. Intanto mentre anche la facoltà di Giurisprudenza è pronta a unirsi nella battaglia e ha invitato il sindaco Marta Vincenzi a una assemblea in aula magna.

L'altro fronte è quello del prossimo Festival della scienza che si inaugura giovedì, e che quest'anno è già boicottato dalle scuole primarie, le cui maestre hanno sospeso le attività aggiuntive; sarà utilizzato come ulteriore ribalta e come momento di riflessione e contrestazione. Intanto, ieri a Imperia sono partite prime occupazioni nel liceo classico De Amicis e in un noto liceo scientifico della città.


Insomma sono stata assente nel blog ma attiva nel mondo reale... direi che posso essere perdonata... o no?

mercoledì 15 ottobre 2008

Gli spiriti Desaparecidos dell'Argentina


Ieri al programma Doc3 si parlava di "Tanos, storie di italiani sequestrati all’E.S.M.A."
io non vorrei parlare solo degli italiani ma in generale di quanto è successo in Argentina..e spiegare chi sono le mamme e le nonne di piazzqa di maggio.

Il 24 marzo del 1976 le Forze Armate rovesciarono il governo costituzionale nella Repubblica Argentina attraverso un colpo di stato. Da quel momento il regime militare che si autodefinì "Processo di Riorganizzazione Nazionale" portò avanti una politica basata sul terrore. La sparizione, forma predominante attraverso la quale venne esercitata la repressione politica, colpì 30.000 persone di tutte le età e condizione sociale che furono sottomesse alla privazione della propria libertà e alla tortura, e tra loro centinaia di bambini sequestrati con i propri genitori o nati nei centri clandestini di detenzione dove vennero condotte le giovani in stato interessante.

La quantità di sequestri di bambini e giovani in stato interessante, il funzionamento di centri di maternità clandestini (Campo de Mayo, Escuela de Mecanica de la Armada, Pozo de Banfield, etc. Etc.), l'esistenza di liste di famiglie di militari in "attesa" di una nascita all'interno di questi centri clandestini e le dichiarazioni degli stessi militari dimostrano l'esistenza di un piano predeterminato, non solo fondato sul sequestro di adulti, ma anche sull'appropriazione indebita di bambini.

I bambini rubati come "bottino di guerra" furono registrati come figli legittimi dagli stessi membri delle forze repressive, abbandonati in qualche luogo, venduti o lasciati in istituti come creature senza nome N.N. In questo modo li fecero sparire annullandone l'identità, privandoli della possibilità di vivere con le famiglie e di tutti i loro diritti e della loro libertà.

L'Associazione "Nonne di Piazza di Maggio" è una organizzazione non governativa che ha come obiettivo fondamentale quello di localizzare e restituire alle famiglie legittime tutti i bambini sequestrati e spariti a causa della repressione politica, creando le condizioni affinchè non si ripeta mai più una così terribile violazione dei diritti dei bambini, esigendo allo stesso tempo una punizione per tutti i responsabili.


Niente e nessuno ci ha fermato nella ricerca dei figli dei nostri figli. Attività investigative si alternavano a visite quotidiane ai Tribunali dei Minori, Orfanotrofi, Casa Cunas e allo stesso tempo realizzavamo indagini specifiche sulle adozioni avvenute all'epoca.
Ricevevamo anche, e continuiamo a ricevere, le denunce che il popolo argentino ci invia, forma di collaborazione nell'attività di localizzazione dei piccoli.
Questo è il risultato dell'attività di sensibilizzazione e presa di coscienza della comunità.

Al fine di localizzare i bambini scomparsi le Nonne di Piazza di Maggio lavorano su quattro livelli: denunce e reclami alle autorità governative, nazionali ed internazionali, richieste giudiziarie, richieste di collaborazione dirette al popolo in generale ed indagini o ricerche personali. In questi anni di drammatica ricerca senza pause siamo riusciti a localizzare 80 bambini scomparsi.

Per il proprio lavoro l'Associazione si avvale di staff tecnici composti da professionisti in campo giuridico, medico, psicoloico e genetico.

Ognuno dei bambini ha una causa aperta nella Giustizia alla quale si aggiungono le denunce che via via si ricevono con il passare del tempo e che conformano elementi probatori che determinano la loro vera identità e quella dei responsabili del loro sequestro o del loro possesso illecito.

Per assicurare in seguito la validità degli esami del sangue abbiamo implementato una Banca di Dati Genetici, creata con la Legge Nazionale N. 23.511, dove sono presenti le mappe genetiche di tutte le famiglie che hanno bambini scomparsi.


Lavoriamo per i nostri bambini e per i bambini delle generazioni che verrano per preservare la loro identità, le loro radici e la loro storia, pilastri fondamentali dell'intera identità collettiva.



Io ho pianto per tutto il programma, e mi sento in colpa di poter fare solo questo e non riesco a pensare che invece molte persone oltre a non piangere nemmeno si indegnano.
Mi chiedo come queste donne abbiano fatto a sopportare tutto questo, io non so se ce l'avrei fatta... torture, stupri, violenze di ogni tipo e poi la peggiore... ti portano via il TUO bambino non ti è dato sapere dove, perchè e se è vivo o morto... molte delle madri venivano uccise dopo il parto, ma quelle che sono sopravvissute oltre vivere il dolore della perdita del figlio, vivono il senso di colpa di essere sopravvissute mentre molte Compagne non sono state così fortunate, hanno l'impressione di essere sempre vissute in quei campi di concentramento perchè il regime è riuscito a fare credere loro ciò. sono state legate "perchè il tintinnare costante delle catene ci facesse capire che eravamo prigioniere...sempre".
Costrette a partorire con il cappuccio in testa... una delle madri che assistì ad uno di questi parti disse: "vidi quella donna incappucciata ed ebbi di fronte a me l'immagine della morte che partorisce la vita".

Ora molti bambini sono stati ritrovati ma a loro adesso tocca affrontare una vita difficile... scoprono che quelli con cui hanno vissuto non solo non sono i genitori naturali ma che hanno ucciso e/o torturato i veri genitori, ma d'altronde sono cresciuti con loro... insomma si sentono abbandonati 2 volte.

Le nonne solo ora hanno capito il perchè i nipoti non venivano dati a loro dopo la morte dei loro genitori... perchè non li educassero come avevano fatto con i figli, in modo che non diventassero sovversivi...

Ci sono storie a lieto fine fortunatamente... figli e genitori che si sono ritrovati anche grazie al coraggio di donne che nei campi di concentramento hanno messo fogli con nomi e cognomi dei veri genitori nei pannolini dei bambini, grazie a donne che lottano ancora oggi mentre ve ne parlo perchè la verità venga a galla e chi deve pagare paghi.

grazie a loro si sono ottenuti degli ergastoli e da 2007 si stanno riaprendo molte indagini in Argentina... meglio tardi che mai!
Mi chiedevo come mai solo ora... la risposta è che la società Argentina, quella che non vedeva, che non subiva questi fatti non vi ha creduto per molto tempo, ma soprattutto non voleva sapere.


Caso vuole che la puntata sia stata mandata in onda quando io avevo appena finito di leggere "La casa degli spiriti" di Isabel Allende libro che considero il libro perfetto e che vi suggerisco di leggere... ringrazio ancora la mia Amica Fra che me lo ha regalato (grazie sorella-compagna)

Ho scritto questo post per chi ancora non sapesse, per chi sà ma non deve dimenticare, per me perchè lo abbia sempre presente!

Appello


Scrivete al Presidente della Repubblica di non firmare il dl 137.

Cliccate su questo link (http://www.quirinale.it/), compilate il format e scrivete il vostro messaggio al Presidente Napolitano.

Potete postargli un vostro personale pensiero oppure il messaggio che segue:


LA PREGHIAMO SIG. PRESIDENTE DI NON FIRMARE IL DL 137 9 OTTOBRE 2008 PER IMPEDIRE DI:

trasformare, attraverso la progressiva privatizzazione della scuola pubblica, le singole scuole pubbliche in istituzioni private

fare tagli alla scuola pubblica

far assumere docenti dai dirigenti

far sparisce il tempo-scuola di pomeriggio

l’aumento di alunni per classe

la chiusura delle scuole più piccole

l’istituzione del maestro unico

la riduzione degli insegnanti d’inglese

riduzione degli insegnanti di sostegno

cacciare i precari

ridurre il personale ATA

regionalizzare completamente il sistema scuola.

CONTRO

la fine della scuola della Repubblica uguale in tutto il Paese

il dopo-scuola pagato dalle famiglie

i libri e servizi aggiuntivi pagati dalle famiglie

la fine della scuola PUBBLICA per tutti

inoltre potete anche firmare qui:

Firma l'Appello

venerdì 10 ottobre 2008

Incontri


Giorni strani questi... ti capita di incontrare persone che nessuno prenderebbe sul serio, un pò eccentriche, un pò pazze forse... ma sicuramente sole!

Sul treno- sono lì che leggo- un signore incuriosito guarda cosa stò leggendo-(per la cronaca è La casa degli spiriti di Isabel Allende)- comincia a parlarmi dei libri di poesie che ha scritto, che suona il piano, che balla... non mi importa se sia vero o no, noto che è una persona sola, con qualche problema di tipo psichiatrico, depressione forse... non importa comunque- mi recita poesie, mi fa vedere delle foto, poi mi recita una poesia sull'amore dicendomi "l'ho scritta molto tempo fà...dovessi scriverla oggi la strapperei...la gente non sà più amare in modo vero"- mi chiede a me come và, gli dico che probabilmete sono un'eccezione e dal punto di vista dell'amore mi và molto bene, 7 anni con un ragazzo che amo- quasi si commuove.
Deve scendere dal treno- mi saluta chiedendomi il nome dicendo che scriverà una poesia per me che se ci incontriamo di nuovo me la regalerà e se ne và dicendo :
"Sono felice di aver conosciuto un'eccezione tu per l'amore, io per molte cose" .
Mi ha fatto piacere, tenerezza, tristezza per la sua solitudine... tangibile come qualcosa di materiale... ma che nessuno riesce a vedere.

lunedì 6 ottobre 2008

Firma contro il lodo alfano


Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Firma in una delle piazze per il referendum contro il Lodo Alfano.


L'11 ottobre inizierà la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano.
Approvato il 23 luglio, il lodo Alfano prevede la sospensione dei processi penali, anche quelli in corso, nei confronti delle 4 cariche più alte dello Stato. Gli intoccabili dunque.
Ma gli italiani (o almeno buona parte) non sono fessi. Ormai hanno capito che questa legge è servita per salvare Berlusconi dal processo Mills, che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari. Gi italiani hanno capito che ha usato il Parlamento per pensare solo ai fatti suoi. E soprattutto gli italiani hanno capito che una legge che rende immuni dalla legge solo 4 persone è antidemocratico.


Questo il quesito proposto:

"Volete voi che sia abrogata la legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008, recante Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato?".




Cliccando sull'immagine sovrastante arriverete al sito dove sono anche elencate i posti dove potrete firmare, ci soaranno molti banchetti in tutta Italia

domenica 5 ottobre 2008

La nostra idea di pace


Emergency torna in campo per dare una speranza ai più piccoli: parte oggi la campagna "la nostra idea di pace" per costruire un centro pediatrico a Nyala, la capitale del Sud Darfur.
Fino al 22 ottobre chi è utente di Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia potrà sostenere il progetto dell'associazione umanitaria italiana mandando un sms al numero 48587 del valore di un euro oppure chiamare lo stesso numero dalla rete fissa Telecom Italia per il valore di due euro, e il ricavato sarà devoluto interamente a Emergency.
Dopo il successo di Diritto al cuore, la precedente campagna per sostenere l'ospedale cardiochirurgico Salam in Sudan, un centro di eccellenza voluto nel cuore dell'Africa dall'associazione fondata da Gino Strada, ora Emergency pensa soprattutto ai bambini, in uno dei centri più colpiti dalla guerra in Darfur.
A Nyala abitano oltre un milione e mezzo di persone e la maggior parte sono profughi della guerra costretti ad accamparsi in sette campi sorti nei sobborghi della città. Il centro di Emergency garantirà assistenza sanitaria qualificata 24 ore su 24 gratis ai bambini fino a 14 anni di età, che soffrono soprattutto per la malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie, gastrointestinali e malaria, oltre a effettuare campagne di immunizzazione e di educazione igienico-sanitaria.


Nel centro ci sarà anche un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Khartoum per interventi chirurgici: la struttura di Nyala, infatti, farà parte del programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che ha il suo fulcro nel centro Salam.
Il terreno per la struttura è stato messo a disposizione dal governatorato del Sud Darfur con la collaborazione del locale ministero della Sanità. Per realizzare e avviare la struttura servono 600mila euro: tutti possono dare una mano con un semplice sms, per garantire alla popolazione provata da una guerra ancora lontana da una soluzione, e soprattutto ai più piccoli, il diritto fondamentale alla salute.

P.s: ringrazio Il Russo che per primo ha segnalato questa iniziativa.

venerdì 3 ottobre 2008

My space


Piccolo spazio pubblicitario:

Adesso anche io ho un link su my space dove potete trovare tutte le mie creazioni che ricordo sono sempre in vendita, creo anche su commissione per informazioni e prezzi contattatemi via email... quando avrò tempo crerò un blog di sola vendita ma lo sto ancora progettando in modo che sia funzionale...si accettano suggerimenti.

questo è il mio my space:
gattabastardacreazioni

Premi

Ecco altri meme che ho ricevuto... mamma mia volete viziarmi?

Questo lo ricevo sia da Kat che da Fifì:
questi 2 li ricevo da Kat:


Visto che l'ultimo è quello che mi piace di più (blog vitaminico) sarà quello che attribuirò come premio ad altri 2 blog che sono:

Oy, già con i barboncini!

Pensieri cannibali

Voi potete darli a quanti blog volete...
grazie ancora dei premiiiiiiiiiiii!!!!!!






martedì 30 settembre 2008

Mangialonga


Domenica sono andata con la mia mamma nel centro storico di Genova per partecipare ad una bella iniziativa... "La Mangialonga" per le piazzette meno conosciute e nascoste del centro storico di Genova.
In pratica era un percorso dove si alternavano spettacoli teatrali , musica e cibo da tutto il mondo.
Gli spettacoli teatrali erano molto corti ma molto belli e intelligenti con forti messaggi sociali (la solitudine e la difficoltà di comunicazione, l'ecologia e il mondo della fantasia, la perdita delle cose e dei valori, ecc...), gli spettacoli musicali variavano dalla misica sudamericana a quella senegalese, da quella marocchina a quella del sud italia.. (in cui suonava il mio collega) tutto accompaganto dai rispettivi piatti tipici! un percorso di meno di 3 ore che volano in un baleno e vorresti non finissero mai.
C'era molta gente fortunatamente nonostante la poca pubblicità... un bella iniziativa sociale e di rivalutazione del nostro centro storico che oltre ad essere il più grande d'europa è anche molto bello, ma spesso non valutato e portato in situazioni di degrado...
Una giornata a spasso per la città vecchia, sulla scia di profumi lontani e musiche dal mondo. Dieci piazze e altrettante soste per entrare in contatto con le diverse comunità etniche che popolano Genova.

Le tappe erano pianificate secondo un'alternanza di esibizioni di musicisti provenienti da vari paesi e la performance teatrale itinerante a cura del Teatro del Piccione «ci siamo ispirati molto liberamente a Italo Calvino e alle sue Città invisibili - spiega antoni Tancredi, il regista della compagnia -, in cui lo scrittore sanremese descrive la città come un luogo sfuggente, che cambia in continuazione. In realtà le nostre città sono inventate, fantastiche, ma costruite in modo che attraverso di esse sia possibile vedere la nostra città e le sue sfumature».

La prima tappa della Mangialonga è Piazzetta delle scuole Pie, dove si possono degustare specialità peruviane col sottofondo delle musiche latine degli italo-argentini Aparecidos. In Piazzetta Giardini (presso vico degli Indoratori), poi, ecco il primo intervento teatrale dal titolo Le città e gli orti, i giardini o la città alta.
Si continua a mangiare in Piazza campetto dopo la cucina sudamericana, ecco quella africana e in particolare senegalese, con musica live del gruppo Bax Yaie (qui potete vedere il video). La seconda storia ispirata alle Città impossibili è in Piazza dell'amor perfetto (che bel nome per una piazza vero?!) e si intitola La città e il riposo.


La Mangialonga prosegue in Piazza delle Vigne, con le sonorità nordafricane del gruppo Atlas e specialità tipiche della cucina marocchina. Si passa poi a Piazza Stella, con il Teatro del Piccione impegnato nella rappresentazione La città e le cose perdute, e in Piazza Grillo Cattaneo, con l'ultimo appuntamento gastronomico dedicato alla cucina vegetariana italiana, con accompagnamento musicale di pizzica, taranta e raggamuffin genovese a cura del gruppo Altrimenti(e)Vito e gli Altri. tutt'intorno in questa piazza allestita la mostra fotografica di quando i migranti eravamo noi (per non scordare e per essere tolleranti nei confronti dei nuovi migranti).


Lo spettacolo itinerante tratto da Calvino si conclude invece in Piazza sauli con la performance La città nelle città.

Lo spettacolo continuava dopo cena con un concerto di tutti i gruppi che si sono esibiti nel pomeriggio a cui purtroppo non ho potuto assistere...
ma sono comunque tornata a casa felice!

giovedì 25 settembre 2008

Cultura,educazione,formazione: una trama di rapporti


Ecco qua quello che intendo con cultura formazione ed educazione, quello che credo dovrebbe essere anche se per il momento sembra essere una grande utopia.
Per non tediarvi con parole sconclusionate userò le parole di Rubens Alves, brasiliano, teologo docente di filosofia, psicoanalista, educatore, narratore e molto altro...

Non basta che i poveri abbiano pane. Bisogna che il pane sia mangiato con gioia, nei giardini. Non basta che le porte delle prigioni siano aperte. Bisogna che ci sia musica nelle strade. Non basta che ci sia la scuola. Bisogna che a scuola si insegni alle bambine e ai bambini il linguaggio dell'amore.
Così esse/i scopriranno la gioia di vivere che noi abbiamo perduto.
Bisogna che l'apprendimento sia un'estensione progressiva del corpo, che cresce non solo nella sua capacità di capire, ma anche nella sua capacità di sentire il piacere, il piacere della contemplazione della natura, il fascino davanti ai cieli stellati, la sensibilità tattile verso le cose che ci toccano, il piacere della conversazione, il piacere delle storie e delle fantasie, il piacere del cibo, della musica, del far niente, del riso, di una barzelletta. In fin dei conti non è per questo che viviamo, il puro piacere di essere vivi? ritenete che questa proposta sia indecente? Ma io credo che riusciamo a imparare solo le cose che ci danno piacere. Si sente dire che l'educazione brasiliana [ e io dico anche quella italiana] è un disastro assoluto, "i ragazzi non imparano assolutamente niente". Il corpo, quando qualcosa di indigesto si blocca nello stomaco, ricorre ad una contrazione viscerale salutare: vomita. Il disastro dell'educazione è perciò un segno evidente di salute e una protesta: il cibo è deteriorato, puzza, ha un sapore strano.
Io credo inoltre che la disciplina e la voglia di studiare sorgono solo dal piacere.
E' esattamente quando il piacere è assente che la minaccia diventa necessaria.
A me piacerebbe quindi che i nostri curricoli fossero simili al canto La Banda (di Chico Buarque), che fa marciare tutti senza imporre, solo grazie all'amore di cui parla. Ma nei nostri curricoli dove stanno le cose dell'amore? come vorrei che essi fossero organizzati sulle coordinate del piacere: che parlassero delle cose belle, insegnassero Fisica con le stelle, gli acquiloni, le trottole e le biglie,
la Chimica con la culinaria, La Biologia con gli orti e gli acquari, la Politica con il gioco degli scacchi; e che ci fosse la storia comica degli eroi, le cronache degli errori degli scienziati, e che il piacere e le sue tecniche fossero oggetto di molta meditazione e sperimentazione!
Fintanto che non arriva la società felice, che ci siano almeno dei frammenti di futuro in cui la gioia sia servita come sacramento, perchè i bambini imparino che il mondo può essere differente. La scuola stessa sia un frammento di futuro. I bambini non sanno, ma i genitori vogliono per i figli la scuola o il collegio più severi e i bambini perdono così la gioia di vivere, la gioia di imparare, la gioia di studiare. Infatti la gioia dello studio consiste nella pura gratuità : studiare come chi gioca, studiare come chi ascolta musica. Ma, quando il terrore è instaurato, non ci sarà più tempo per la poesia, per amarla; e neanche per la curiosità storica, per pura curiosità, e neanche per la meditazione oziosa, cosa questa che fa parte del piacere di vivere.

domenica 21 settembre 2008

Raccontiamoci quella dell'uva


Altre notizie dal Diver-Time:
ieri c'è stata la festa dell'uva o meglio "Raccontiamoci quella dell'uva"... siccome sul nostro pergolato davanti alla sede cresce tantissima uva fragola abbiamo deciso di fare la festa dell'uva aperta ai familiari dei ragazzi e al quartiere con distribuzione gratuita di uva, con i "La Malacrianza" in concerto (gruppo di cui il percussionista è anche uno dei nostri educatori che suona pizziche e tarantelle..).
A parte che ci siamo divertiti molto, che i nostri ragazzi si sono scatenati e divertiti abbiamo avuto un bellissimo riscontro dai ragazzini del posto... ragazzi che vanno dagli 11 ai 15 anni che in genere bazzicano il luogo della sede del diver-time a vuoto come molti ragazzi di adesso, passano il tempo senza far niente e fumando in continuazione e facendo i bulletti... bè il giorno prima della festa vedendo i preparativi si sono avvicinati e quando gli abbiamo chiesto se ci davano una mano sembrava che non aspettassero altro, e ci hanno aiutato moltissimo tutti volevano fare qualcosa e chiedevano di essere coinvolti, dopo i primi 3 ne sono arrivati altri tutti chiedendo di dargli da fare qualcosa... il giorno della festa si sono presentati tutti in ghingheri, cosa che fa capire quanto ci tenessero e sono stati fino all'ultimo a giocare a calcio balilla con i notri ragazzi!
E' stato bellissimo, e ne è la riprova che se i ragazzini vengono coinvolti aiutano e ci tengono anche a queste cose, il problema è che spesso si criticano e basta e non non si fà niente per tirarli fuori dal nulla che li circonda!
Grazie a tutti questi ragazzi, grazie all'educatore che in questi mesi se li è fatti amici e che ci ha saputo fare davvero! Grazie ai malacrianza che hanno dato un'atmosfera particolare alla festa e al loro discorso che è stato più o meno questo: " è la seconda volta che veniamo qui e speriamo ce ne siano una terza una quarta e molte altre perchè quello che voi date a noi e molto ma molto di più di quello che noi diamo a voi!"
grazie a tutte queste persone posso dire che la speranza è l'ultima a morire... che si può andare avanti , che si deve andare avanti e che le cose possono cambiare... basta iniziare dal piccolo, dalle cose di tutti i giorni, dal vicino di casa, dall'uva del pergolato!

mercoledì 17 settembre 2008

I miei 3 giorni felici!


Non ho potuto farlo prima a causa del lavoro ma eccomi qui a raccontarvi i miei tre giorni felici...
Giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 con il Diver-Time, l' associazione per il tempo libero dei ragazzi disabili dove lavoro, siamo andati 3 giorni ad Albenga... sono stati stancanti perchè 24 ore su 24 a tener d'occhio questi ragazzi però senza tenerli per mano (non sono bambini, vanno lasciati liberi come tutti i ragazzi della loro età), stare dietro alle medicine che devono prendere, alle loro piccole crisi, alle loro manie ecc...insomma sono stati 3 giorni duri ma mi sono divertita un sacco, questi ragazzi sono semplicissimi, quella semplicità che i loro coetanei "normodotati" hanno già perso da tempo, sono teneri, sono gentili, mi hanno fatto morire dal ridere, mi hanno trattato come una loro amica ma con il rispetto che riservano solo agli educatori a cui vogliono bene... ce la siamo spassata in giro per Albenga e al mare, per una volta abbiamo avuto fortuna con il tempo... sole e caldo... gli ultimi 3 giorni d'estate ce li siamo presi noi e vissuti fino in fondo! I due responsabili, a differenza di molti altri che ho conosciuto in altre associazioni, non se la tirano da padroni e fanno il loro dovere prima di tutto da educatori... non ci lasciano i ragazzi e non si occupano solo delle cose burocratiche, non ci dicono mai cosa dobbiamo fare perchè siamo noi che dobbiamo farci la nostra formazione.... sono degli insegnanti di vita, di lavoro, e sono amici!
Gli altri educatori sono stati fantastici come sempre, sono contenta di avere dei colleghi che prima di tutto sono amici, che ti accolgono con i baci quando arrivi e ti salutano calorosamente quando te ne vai...
Questi 3 giorni ci hanno dato l'occasione di passare anche un pò di tempo tra di noi a parlare anche di cose serie collegate al lavoro o al tipo di ambiente e di politica che circonda il nostro lavoro, ma abbiamo anche cazzegiato... insomma ci siamo divertiti e siamo cresciuti insieme! questo è quello che intendo io per educazione reciproca e vera formazione!
ringrazio tutti dagli educatori ai ragazzi... e si anche me stessa perchè son stata proprio brava!
Chiudo con il messaggio che mi ha mandato la sera del 13 una volta tornati dalla nostra vacanza uno degli educatori e che racchiude tutti e tre i giorni (è meraviglioso il clima di affetto che c'è tra di noi e non solo con i ragazzi!):

"Pieno di amore e dolcezza... di dura evidenza e di coraggio.. meravigliose idiozie e coscienzioso appoggio..di cura e di umile crescita comune... grazie"

Grazie a te... anzi grazie a voi!!!!

venerdì 12 settembre 2008

11settembre..

Ciao a tutti, sono Fra, l'amica di Desy. Mi è stato commissionato questo post perchè desy è via.
Volevo solo dare voce, con tutto rispetto per le persone morte nelle torri che poverette non c'entravano niente, all'altro 11 settembre, quello del 1973 che ha segnato il golpe di Pinochet e con lui la morte di Salvador Allende, della fine della democrazia in Cile e della grande strage di persone ancora oggi senza un volto, senza un nome, senza un corpo da seppellire e su cui piangere che sono passati alla storia col nome generico di Desaparecidos..
Anche questo è successo l'11 settembre, ma sembra ormai caduto nell'oblio perchè vogliono farci credere che la caduta delle torri sia l'unico attentato successo nella storia.
Per non dimenticare mai queste persone che non si sono mai piegate e per questo sono state torturate e uccise, per ricordare le loro madri che ancora oggi lottano per avere una risposta e un corpo da seppellire vi lascio due canzoni dei Nomadi e il consiglio di leggere "La casa degli spiriti" di Isabel Allende, un libro di una bellezza sconvolgente...

"SALVADOR"-Nomadi-

Salvador era un uomo, vissuto da uomo
morto da uomo, con un fucile in mano.
Nelle caserme i generali, brindavano alla vittoria
con bicchieri colmi di sangue, di un popolo in catene.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

Mille madri desolate, piangevano figli scomparsi
l'amore aveva occhi sbarrati di una ragazza bruna.
Anche le colombe erano diventate falchi,
gli alberi d'ulivo trasformati in croci.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.

Ma un popolo non può morire, non si uccidono idee
sopra una tomba senza nome, nasceva la coscienza.
Mentre l'alba dalle Ande rischiara i cieli,
cerca il suo nuovo nido una colomba bianca.

Da un cielo grigio di piombo
piovevano lacrime di rame,
il Cile piangeva disperato
la sua libertà perduta.



"CANZONE PER I DESAPARECIDOS"-Nomadi-

Un palazzo sfavillante
dalle finestre luminose,
un portone assai bugiardo
dell'inferno sottostante.

Terzo piano il più importante
dietro a un tavolo il potere,
una giunta militare
che decide per la morte

Secondo piano grandi saloni
per ricevere gli onori ,
radunando ambasciatori
di affari generali.

Primo piano stan gli uffici
con gli schedari riservati,
non è aperto mai a nessuno
per informar la gente.

Desaparecido, desaparecido
desaparecido, desaparecido
desaparecido.

Interrati stan gli orrori,
sudan sangue quelle mura
di quei vivi senza voce
fra gli attrezzi di tortura.

Li han contati a migliaia
donne, uomini e bambini
la cultura e la miseria
cancellate dalla terra.

Anche gli uomini di Dio
non han visto né sentito,
hanno perso il coraggio
di un messaggio di pietà.

Desaparecido, desaparecido
desaparecido, desaparecido
desaparecido.

Quegli orrori son finiti,
confessati oramai si sono,
perdonati dalla legge,
chi è rimasto ricorderà.

Non han tombe neanche croci,
non han volto quelle voci,
sono un nome in quel foglio,
a cercar la verità.

Nella piazza 1 Maggio
una folla silenziosa
tiene viva quella voce,
di scomparsi senza colpa.

Desaparecido, desaparecido
desaparecido, desaparecido
desaparecido.