martedì 1 luglio 2008

Politiche penali


Ho cominciato a studiare per l'esame di sociologia dei processi culturali sono al capitolo sul delitto e il castigo...

Dopo un pò di storia della criminologia , c'è una lucida analisi della situazione odierna che volevo esporvi.

Nils Christie, professore di criminologia, spiega lo sviluppo delle nuove "politiche" penali attraverso la nozione di Suitable enemy. I suitable enemy sono quei soggetti sociali che periodicamente diventano oggetto di campagne di panico morale.
Secondo Christie ogni capo di stato spera che ogni anno appaia "un nuovo nemico, odiato dall'opinione pubblica, apparentemente forte ma in realtà debole". Un tale nemico permette infatti alla élite al potere di rafforzare la propria immagine, di legittimare il proprio ruolo e, soprattutto, di incrementare il livello di coesione sociale.
Secondo questa teoria, ogni fase politico-economica di transizione richiede la costruzione di un "nemico appropriato", di un nemico cioè dotato di quei requisiti che lo rendono un potenziale capro espiatorio, un soggetto su cui può essere facilmente scaricata l'insicurezza collettiva.
Il nemico appropriato è insieme parte della società ed estraneo ad essa: è un "estraneo" in quanto non ne condivide i valori di fondo, mentre è parte della società in quanto vive in essa e proprio questa sua vicinanza lo rende pericoloso. Deve poi essere precisamente individuabile ma anche percepito come onnipresente, come capace di poter colpire chiunque, indiscriminatamente, in modo del tutto imprevedibile e casuale, deve essere avvertito come una minaccia per tutta la società, non per qualche specifico membro. Deve infine essere un nemico contro il quale si può vincere.
La necessità di costruire nemici appropriati spiegherebbe quelle politiche criminali (Law and order, War on Drugs, Zero Tolerance) che si sono diffuse e che mirano, più che alla risoluzione del problema della devianza, a produrre senso di sicurezza, identificando chiaramente i nemici.
Si hanno quindi pratiche repressive rivolte contro intere categorie sociali, individuate mormalmente in base alla marginalità sociale, che vengono costruite come pericolose.

Si delinea così una dinamica riflessiva per cui strategie di controllo dell'emarginazione producono emarginazione dovuta al controllo.

Il nemico è passato quindi ad essere: il malato di mente, il tossicodipendente, il rom, magari poi arriverà direttamente al povero in generale!

Ecco perchè basta ormai nominare una particolare etnia perchè la gente abbia paura (rom piuttosto che albanesi ecc...) e si rinchiudono in carcere che non è più un luogo per la riabilitazione (sempre che lo sia mai stato) ma solo un posto per levarsi dai piedi il "problema", come si faceva con i malati di mente rinchiudendoli nei manicomi, insomma come dice un personaggio del film Labyrinth " un posto dove ci metti le persone per dimenticartene".
Basterebbe pensare che è solo un "nemico inventato" perchè fà comodo a chi è al potere, perchè crea sicurezza nelle persone evitando così di toccare i veri problemi.

Bè insomma rifletteteci sù!

4 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

Bel post (cavolo!) che mi fa credere che non sono l'unico a pensare certe cose. Evidentemente se le dice un professore di criminologia sono cose vere, purtroppo la massa di gente rimane ignorante perchè ai telegiornali mica le dicono o, se le dicono, le fanno passare come urban legends..
bush era stato rieletto grazie alla politica del terrore nei confronti dei musulmani, la destra ha vinto le ultime elezioni soprattutto grazie alla loro politica anti-rom, come se i problemi dell'italia attuale fossero loro e non noi italiani

Gatta bastarda ha detto...

grazie marco... ho messo questo post appunto perchè voglio che la gente lo legga... per quanto poca possa essere. e capire esattamente questo sistema di prendere il potere a discapito di alcuni appartenenti alla società.

Sonic Young ha detto...

Grazie cara. La notte della taranta non è paragonabile con nessun concerto che tu abbia mai visto o che avrai la possibilità di vedere. E' un evento unico, per il suo genere. E' la sublimazione della musica, del concerto, della danza, della rappresentazione etnica, epica e del pathos! Ciau

Sonic Young ha detto...

P.S. Perdona l'insolenza: ma i caratteri viola su sfondo nero sono davvero azzardati!! (non ce l'ho fatta, dovevo dirtelo!) Ciau :)