giovedì 23 luglio 2009

Rubrica: Davanti allo specchio


Mi scuso per le prolungate assenze ma tra i mercatini (che sono andati bene) e il lavoro sono sempre stanca per scrivere post... però in compenso sto leggendo molto e le mie rubriche letterarie(davanti allo specchio) si fanno più numerose...
Questa volta le frasi su cui riflettere/riflettersi sono tratte dal libro "La Lampada di aladino" di Luis Sepulveda(ringrazio la Fra che me lo ha regalato con tanto di autografo dell'autore).

  • Non avevo voglia di bere il caffè dolce degli egiziani o l'odiosa birra analcolica, insulsa come i precetti religiosi che la imponevano.
  • L'ermeneutica degli amici consiste nel rispettare i silenzi dell'altro.

  • Gli amici non muoiono e basta: "ci" muoiono, una forza atroce ci mutila della loro compagnia e poi dobbiamo continuare a vivere con quei vuoti nelle ossa.

  • Gli inverni di Santiago sono orribili e quello del sessantotto lo fu ancora di più perchè al solito inquinamento si aggiunsero i gas lacrimogeni e le pallottole.

  • E dopo parlammo, dimenticando ieri e domani, poichè le parole sono come il vino: hanno bisogno di respiro e di tempo perchè il velluto della voce riveli il loro sapore definitivo.

  • Le mani sono l'unica parte del corpo che non mente. Calore, sudore, tremito e forza.

  • Gli uomini soli si attaccano ai propri riti e se non ne hanno se ne inventano.

  • Gli unici eroi legittimi sono gli eroi morti e io non avevo nè il carattere giusto nè il desiderio di un riconoscimento del genere.

  • Gli sbirri sono tipi estremamente diffidenti, soprattutto quando si trovano davanti le tristi verità di un tizio la cui unica aspirazione è quella di tirare avanti tranquillo con il poco che offre il presente, perchè il passato con tutto il suo splendore è rimasto per sempre alle spalle e il futuro è come scommettere ai cavalli: dipende tutto dal vento, dal terreno, dal fango e soprattutto dal potere di quelli che puntano forte.

  • "Le bandiere! Bisogna cucire delle bandiere!" [...] "Bisogna cucirne una peruviana e una ecuadoriana. Non sappiamo quale dei due eserciti arriverà prima". " Non Faccia il coglione. Le uniche bandiere che contano sono quelle della Texaco e della Shell. Ci sono loro dietro questa lurida guerra."

  • Che importava se due governi di merda avevano distrutto El Idilio, abbattendo la cattedrale, cacciando in nessun posto gente che un posto non lo aveva mai avuto, se oggi loro tornavano in nome di tutti e per tutti restavano lì.

  • In Patagonia nessuno domanda al viandante da dove viene nè dove vè, l'importante è che sia arrivato.

martedì 14 luglio 2009

domenica 5 luglio 2009

Genova Gay Pride 09

Ecco le mie immagini direttamente dal gay pride, una bellissima manifestazione...
Non servono altre parole bastano le immagini.






















venerdì 3 luglio 2009

Rubrica : Davanti allo specchio


Questa volta ho segnato le frasi che mi hanno colpito del libro" Il giorno in cui mia figlia impazzì" di Michael Greenberg, storia vera di uno scrittore, si trova a dover affrontare la pazzia della sua giovane figlia, tra medicinali, dottori e la lotta con se stessa.
Toccante e esplicativo. Consiglio a tutti di leggerlo!


  • Non appena un pensiero le esce galapponda dalla bocca, un altro lo sorpassa, e si accatastano parole senza sequenza logica, in un cumulo nel quale ogni frase cancella la precedente prima ancora che sia potuta emergere.

  • La sua non è una performance: è il bisogno di comunicare che la tormenta. Ogni singola parola è come una tossina che va espulsa dal corpo.

  • ci fu un sussurro nell'aria, quel che chiamavo il sonar del panico: il timbro speciale di brutalità che senti quando le cose iniziano a precipitare.

  • Perchè il preoccuparsi, il preoccuparsi esorbitante- per il significato dello sguardo di un passante, per l'espressione sul volto di un giornalista in tv, per i pensieri fissi nella propria testa- è la condanna dello psicotico. ("senza pelle" : così i terapeuti chiamano le persone che non tollerano gli stimoli). "Allontanarsi dalla ragione con la ferma convinzione di seguirla": è la definizione di pazzia data in un'enciclopedia settecentesca. E in effetti l'assoluta convinzione è il marchio che distingue le nostre illusioni.

  • Sale e scende, dentro e fuori dalla psicosi. Non sappiamo chi diventerà da un minuto all'altro, e questa imprevedibilità è l'aspetto più intollerabile di questa situazione. Sotto l'effetto dei farmaci smette di essere un individuo, non solo per noi, ma- temo-anche per se stessa.

  • Sono intossicato dalla follia di Sally, in entrambi i sensi della parola: inebriato e avvelenato.

  • Tutti nasciamo geni, ma il genio ci viene strappato fin quasi dal momento che apriamo gli occhi. quando l'infanzia finisce, abbiamo paura di recuperarla da dentro di noi, perchè sarebbe troppo pericoloso, infrangerebbe il nostro patto con la società, metterebbe a rischio la nostra sopravvivenza.

venerdì 26 giugno 2009

Le cose fatte


A chi si domanda cosa ho fatto in questo periodo in cui posto davvero poco ...
bè lo studio e gli esami mi tolgono molto tempo per il blog ma fortunatamente non tutto il mio tempo per fare le cose che mi piacciono davvero.
tra le cose fatte in questo periodo ci sono state:
La visita a Grazzano Visconti, un bellissimo paesino medioevale (anche se ricostruito) con bellissimi negozi a tema, dove ho comprato un sacco di incensi artigianali da un signore simpaticissimo.




sono andata a sestri Levante per l'Andersen Festival, artisti di strada,odore di mare e bambini ovunque... bello anche lo spettacolo musicale serale di Bollani.




Finalmente sono riuscita ad andare a vedere la mostra su Fabrizio de Andrè a Palazzo Ducale a Genova...bellissima, alcune cose mi hanno commossa.
Ho rivisto la Banda di Piazza Caricamento in occasione del Suq, il festival delle multiculture che si tiene ogni anno a Genova, uno di quegli appuntamenti a cui non bisogna mancare, dove si mescolano arti, musiche, bancarelle, cibi, e racconti di molte parti del mondo. Questa è la cultura che mi piace.
Sono stata in gita 3 giorni con i ragazzi disabili dove lavoro, siamo stati a Viareggio e nonostante molte difficoltà ci siamo divertiti un sacco e siamo stati bravissimi. Io e imiei colleghi cresciamo sempre più e ciò che davvero conta è che cresciamo assieme.
Si è festeggiato il sabba dell'arrivo dell'estate con la Fra e Danilo che come sempre sono stati dei magnifici padroni di casa, cuochi e soprattutto amici.
Mi sono organizzata per i vari banchetti estivi e sono riuscita a leggere qualche libro che non fosse universitario e ad andare al cinema tornando un pò bambina nel vedere Ken il guerriero e Coraline, un bellissimo film di animazione tratto da una storia di Gaiman... un capolavoro!




Mi sono goduta le mie belle stelle e odore di gelsomino dal mio terrazzo, punto della casa estremamente importante d'estate!
Insomma non rinuncio alle cose che fanno parte di me e soprattutto che mi fanno stare bene. perchè un esame si può sempre ridare, le occasioni perse invece sono perse e basta.

domenica 21 giugno 2009

La serenità che cerco


Nella vasca

Acqua calda dentro la vasca, schiuma profumata, odore di mela che ti avvolge, tepore rilassante, vapore che sale e porta via preoccupazioni e tristezze, vapore che sale portandosi con se le tue lacrime in un tutt'uno indistinguibile, che va a condensarsi sui vetri e poi svanisce; calore che ti accarezza insieme alla musica che ti entra nelle orecchie, le cuffie passano melodie dolci di parole e linguaggi lontani ma le senti tue; musica e acqua si uniscono, non vedo più dove inizia una e dove finisce l'altra, come la linea dell'orizzonte quando cielo e mare si abbracciano. L'acqua segue il suono, il respiro segue entrambi, una pace quasi poetica, ti guardi e ti vedi nuda , ma per una volta non riesci a vederti difetti e quasi ti piaci, le mani che sfregano via sporco e tristezza come un antico rito di purificazione, giochi con l'acqua in movimenti ampi e lenti come se nuotassi nell'oceano, come se quella piccola vasca fosse il tuo personale mare.
Fai cadere lentamente le gocce dalle dita osservi il suono che fanno e ti sembra che siano quelle goccie a creare quell'armonia musicale che in realtà esce dal lettore mp3, ti ritrovi a piangere in un pianto tra il triste e l'allegro quasi consolatorio, quasi a spremere via acido e impurità e subito dopo ti trovi a ridere, liberata del peso che i vestiti, il mondo attorno e a volte l'aria stessa comprimeva su di te.
Leggera, pulita, in pace evapora la mia mente insieme al calore, non sei più materia, sei il tutto e il niente e il tempo non ha più importanza... e respiri lentamente ... e respiri profondamente... finalmente puoi chiudere gli occhi e sentirti vivo.

martedì 9 giugno 2009

Mi scuso per l'assenza

Mi scuso per l'assenza ma tra lavoro e preparazione esami non ho molto tempo... non abbandonatemi però.. ve ne prego!
Per il resto delle cose successe in questo periodo di assenza, bè non ho voglia di commentare... sapete tutti da che parte stò e quindi com'è il mio morale... commento con due vignette del geniale Coq Baroque che esprimono tutto il mio pensiero!